La mozzarella blu magnatela tu!
La tristezza di questa blanda comunità europea (scritto in minuscolo appositamente tanto è il poco spessore….) sta nel non valorizzare i prodotti migliori, dando al prodotto comunitario uno spessore di qualità, ma di produrre e distribuire i prodotti secondo la logica del mercato che ‘meno costa più è appetibile’. Le mozzarelle non si fanno più in Puglia o nel Napoletano: ora le mozzarelle parlano crucco (manca solo che si mettano i sandali per venire importate in Italia) e… udite udite sono BLU!
Cito da www.ecologiae.com:
Le hanno subito ribattezzate le mozzarelle dei puffi. Il colore, insolito per dei latticini, è infatti blu. Siamo a Torino, dove i Nas hanno effettuato un maxisequestro di mozzarelle (circa 70 mila) sospettate di tossicità destinate alla grande distribuzione nei discount del Nord Italia. Tutto è partito dalla segnalazione di una donna che ha filmato con il telefonino lo strano fenomeno di cui non riusciva a capacitarsi:
Quelle mozzarelle, una volta aperta la confezione, si coloravano di blu.
La provenienza delle mozzarelle è stata fatta risalire ad uno stabilimento tedesco. Il mercato, invece, è quello italiano. Quello delle nostre tavole. La vicenda mozzarelle blu capita proprio a breve distanza dalla diffusione del rapporto di Legambiente Pesticidi nel piatto e apre nuovi interrogativi sulla sicurezza della filiera alimentare italiana. Non si vuole puntare il dito contro i discount e contro gli effetti della globalizzazione, ma ci vorrebbero regole più ferree sullo smercio di prodotti a breve conservazione per evitare di ritrovarsi queste mozzarelle multicolors nel piatto. La pensa così anche il procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, che sospetta la presenza di mozzarelle blu anche in altre regioni:
Indaghiamo sulla violazione della legge 263 del 1962 sull’igiene e la tutela dei prodotti alimentari e sospettiamo che la diffusione di questi prodotti non sia avvenuta solo a Torino, ma anche nelle zone di Trento e di Bari. Ci stiamo lavorando. Sono coinvolte sia la società tedesca che produce i latticini sia la società che in Italia li distribuisce. La vera notizia comunque è che queste mozzarelle sono prodotte in Germania. E che proprio in Italia si mangiano mozzarelle tedesche.
Intanto le mozzarelle sono state tutte ritirate dal mercato, anche se al momento non ci sono ipotesi di reato. Bisognerà aspettare qualche giorno infatti per conoscere i risultati delle analisi: un campione è stato inviato dai militari dell’Arma ai laboratori dell’istituto Zooprofilattico di Torino ed al centro antidoping dell’ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano (Torino) per accertare le cause della strana pigmentazione.
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